Pubblicati da mrtnerd

Olè – Dirupi

Perché Olè? Perché è il nome del vino! Prodotto in Valtellina dall’azienda Dirupi, questa cantina è stata per me un buon esempio del territorio. Dico è stata, perché questa era l’ultima bottiglia che ancora avevo in cantina ed ora dovrò pensare a come rimpiazzarle…Ah! Che fatica. Ad ogni modo di questa azienda ho già bevuto parecchio, tra superiore, riserve e sforzato(consiglio lo Sbagliato), i prodotti non mancano.

Madonna Isabella – Ricerca in Oltrepò

Un vino, due parole, tre vitigni: rosso Oltrepò pavese

L’altra sera sono venuti a trovarmi degli amici di Casteggio per una piccola degustazioni di rossi alla cieca. Tra di loro c’era un produttore, Andrea Barbieri di Mairano, piccola frazione sulle prime colline dell’Oltrepò. Forse non lo ricordava neppure, ma un anno fà mi portò qualche bottiglia del suo rosso Oltrepò(oggi più conosciuto come DOC Casteggio), di cui ancora una bottiglia riposava in cantina. Ecco l’occasione giusta per berla.

Se lo sapesse mio nonno – Barbera Metodo Classico

Mi piaciono gli esperimenti: legni di castagno e quercia, vitigni che superano i confini, vitigni riportati in auge, tradizioni mescolate per dare nuova forma. Questo è il caso del Piemonte, il caso di una Barbera, vinificata rosè e resa un metodo classico. Ultimamente, vista la richiesta sempre crescente, anche il Piemonte si è rinnovata sul versante bolle e non sono poche le bottiglie già in commercio di nebbiolo spumate, anche con tagli di arneis, chardonnay, pinot e altro. Ad ogni modo, non conosco questa cantina, non l’avevo mai sentita prima. La bottiglia me la portata un rappresentante che proprio in quella zona lavora. Meglio così, nessun pregiudizio e nessuna aspettativa, se non la curiosità di scoprire

Le espressioni di un Sauvignon – Poderi Bertelli

E’ il caso di oggi, il sauvignon blanc con un taglio di uva semillon dei Poderi Bertelli in Piemonte.

Di loro sono molti i vini che ricordo, il barbera vielles vignes 2003 per primo, e che ricordo! Poi le annate più giovani, senza dimenticare i bianchi con il St. marsan. Mi scrivo di fissare una visita da loro, così tra le varie cose non me lo scordo. Devo assolutamente assaggiare le nuove annate e creare nuovi ricordi.

Ricordi di un Pigato – Terre Bianche

L’altro giorno sono rientrato in enoteca a Milano, per lavoro si intende, ma non ho dimenticato a casa la sete di vino. Così, in un’orario consono, ho aperto uno dei vini che ho tenuto per più anni a scaffale.

Le emozioni di Canneto Pavese – Az. Bruno Verdi

Sono riuscito a trattenermi per poco l’altro giorno, mi sono lasciato andare ai ricordi ma non ho pianto, non era il caso…

Io e Paolo Verdi, figlio del fondatore Bruno Verdi, abbiamo un bel trascorso in fatto di degustazioni, infatti sono anni che bevo i suoi vini e proprio loro, su di me, hanno avuto un ruolo fondamentale nella rivelazione ricevuta da questa bevanda divina. A 18 anni frequentavo spesso un’enoteca in centro a Casteggio(PV) chiamata Uvarara, il cui proprietario è stato il mio primo insegnante. Il caro e compianto Mariano. In questo piccolo santuario ho bevuto per la prima volta i vini di Paolo: ricordo chiaramente il Pinot nero con i suoi profumi eleganti e lo strutturato Cavariola, vini che mi hanno emozionato e che mi hanno fatto pensare all’Oltrepò in una nuova chiave, facendomi scrollare di dosso i consumati Bonarda e Barbera. Talvolta sento parlare di questa azienda da qualche sommelier o enotecaro e non riuscendo a contenere la curiosità, mi coinvolgo sempre nella discussione. E’ sempre più frequente sentire il loro nome e vedere i loro vini nei numerosi eventi e degustazioni , e sono molti anni ormai che guide, magazine ed esperti usano il nome dell’azienda Verdi per rappresentare le potenzialità e la qualità dell’Oltrepò.

Un Riesling che non ti aspetti – Cascina Isimbarda

La visita all’azienda vitivinicola Isimbarda dell’altro giorno è stata una vivace gita con amici appena conosciuti. Su e giù per strade ripide, con emozionanti paesaggi e fiatone per la fatica, ho potuto calpestare la terra ricca di vigneti e storia che oggi contraddistingue questa realtà, posizionata nelle colline poco più in alto del comune di Santa Giuletta. Giuseppe Ferraresi e Mauro Suario sono stati gli oratori della giornata ed insieme a Daniele Sangelli, sono l’energia che fa pulsare il cuore dell’azienda Isimbarda.

Certezze in Oltrepò – Tenuta Frecciarossa

Non devo fare molta strada da Casteggio per raggiungere l’azienda Frecciarossa, sita sulla prima collina del massiccio oltrepadano, da sempre meta per eventi esclusivi per persone del luogo e turisti. L’azienda produce vini del territorio da un secolo, tra le primissime ad imbottigliare e commerciare in una nuova ottica, tanto che negli ultimi anni il valore di questa azienda è stato riconosciuto in molti paesi all’estero, e per questo sempre più presente nelle guide e concorsi di casa e oltre confine.

Le strade che conducono – Azienda Agricola Bisi

Sono in macchina al confine tra le province di Pavia e Piacenza, nella parte est dell’ Oltrepò Pavese, su strade che raramente ho avuto il piacere di percorrere. Per chi come me è cresciuto in collina e ama guidare in questi luoghi, tra colline lussureggianti e vellutate, e strade serpeggianti a fianco dei torrenti, sa bene quanto sia facile perdersi tra assenza di cartelli e frazioni composte da tre case ed una famiglia.

Arrivato in prossimità della biforcazione tra San Damiano al Colle e Rovescala vedo una vecchia torre merlata, segno di una antica fortificazione di guardia, difatti il vicino torrente Bardonezza che scorre ad est del territorio comunale, segna ancora oggi il confine tra le province di Pavia e Piacenza. Questa torre si erge lungo la sottile punta di una collina ed è, con mio piacere, il punto d’arrivo più eloquente mai visto.

L’inizio del viaggio

Questo viaggio ha inizio in un luogo: L’Oltrepo’ la mia terra. Odiata ed amata, ma pur sempre casa mia.

Parto alla scoperta del panorama vinicolo italiano domani, il traghetto per Genova salpa nel tardi pomeriggio per giungere a Palermo l’indomani. Da qui comincerà il primo atto del mio progetto: attraversare l’Italia per vedere finalmente, con i miei occhi, come nella nostra penisola si produce vino, come si coltiva la vite, conoscere climi, terreni, nuovi vini, ma soprattutto le persone.
In fondo, il miglior modo per esplorare questo territorio é sedersi a tavola.