Pubblicati da thewriner

Arianna Occhipinti – La genuina donna del vino, l’energia tra cielo e terra.

Quando si parla di agricoltura biologica, biodinamica, naturale o organica bisogna innanzitutto parlare di persone. E’ questo il caso dell’azienda agricola Occhipinti, il caso di Arianna Occhipinti.

L’azienda è sita a pochi chilometri dal mare e la raggiungo attraversando il paese di Vittoria, nella zona classica del Cerasuolo di Vittoria DOCG, seguendo la strada verso Pedalino, un luogo mai raggiunto; mentre scendo dalla macchina, la prima cosa a colpirmi, letteralmente, è stato il vento, asciutto e caldo, spinto dalla forza del mare. Guardo il vigneto di Nero d’Avola poco distante, è saldo

Un patrimonio da conservare – Tenuta Le Fracce

Se almeno una volta nella vostra vita avete messo piede in Oltrepò, di sicuro avrete sentito parlare dell’ azienda Le Fracce. Questa azienda, collocata nella frazione di Mairano, poco sopra a Casteggio, è una delle più famose e rinomate produttrici di vino di tutto il comprensorio, con molti dei suoi prodotti da sempre presenti nei ristoranti e locali della zona. Prodotti che hanno portato molti ospiti milanesi in questi luoghi, come richiamati da un fascino ed una storia che andava toccata con mano. Infatti oltre all’azienda, si può visitare la residenza storica dell’avvocato Fernando Bussolera ed il suo parco, un’ oasi verde di 3 ettari con piante maestose, fiori di ogni tipo e diversi animali tra cui, fino a qualche anno fa, persino un leone ed un ghepardo.

La mia scuola, il nostro territorio – Az. Vitivinicola Picchi

Posso quasi dire di essere stato formato didatticamente dai vini dell’Oltrepò, a Casteggio ho vissuto per gran parte della mia vita e qui sono venuto a contatto con il vino per la prima volta da bambino, attraverso mio nonno, il quale non esitava a farmi assaggiare i suoi di vini. << Th! Beva cuschì!>> e pucciava il bicchiere nel tino. << Mhh! E’ dolce, dammene ancora nonno >> Allora fu mia madre a portarmi via. (Con il Th! si intende quella dura esclamazione dialettale tipica degli anziani in Oltrepò, intesa come “prendi!”. Va bene per nipoti, amici, moglie e cani).

Il professore dell’Etna – Dai libri alla terra – Az. Girolamo Russo

Ho conosciuto Giuseppe Russo per la prima volta a Milano; avevo da poco acquistato le prime sue bottiglie da un amico fornitore che lo accompagnò all’interno della nostra bottega, per farci fare conoscenza e per raccontarsi un po’. Fin dal primo momento ho compreso che Giuseppe è un uomo semplice e riservato, e non ho potuto fare a meno di immaginarlo insieme a Fabrizio (l’amico fornitore) tipico milanese DOC, il quale lo avrà trascinato nei vari locali della città senza dargli un attimo di respiro; una tortura per un siciliano DOC.

La prima volta non si scorda mai – Pietradolce

Eccomi alle pendici del vulcano Etna, un’avventura enoica voluta da tempo, finalmente in movimento e che non poteva avere un inizio migliore. Chilometro dopo chilometro il corpo si carica sempre di più, come elettrificato da una sorta di scarica trasmessa attraverso la mia spina dorsale ed amplificata dalla vista di quelle fumose ombre bianche che si levano dalla cima della montagna: un dono per i miei stanchi occhi affaticati dal lungo viaggio.

Tu lo conosci il Buttafuoco Storico???

Oggi ho una visita speciale in agenda, un appuntamento voluto da tempo con il consorzio del Buttafuoco Storico, una piccola gemma di qualità nel vasto Oltrepò Pavese, una vera scoperta nella scoperta.
Per me il Buttafuoco ha un valore sentimentale, un vino robusto e generoso, sempre presente nella mia cantina anche per volontà dei miei ospiti che, quando vengono a trovarmi, restano sempre affascinati da quelle belle bottiglie, un po’ impolverate, che raccontano parte della storia vinicola oltrepadana.

Il castello che vorrei – Castello di Cigognola

Il Castello di Cigognola, in Oltrepò Pavese, possiede una lunga e movimentata storia, retta e difesa da influenti famiglie nobiliari susseguitesi tra i secoli nella proprietà della tenuta, e caratterizzata da momenti storici non proprio luminosi. Costruito nell’ undicesimo secolo come struttura militare in valle Scuropasso, proprio al centro del territorio oltrepadano in prossimità della via Emilia, viene trasformata in residenza nell’anno 1212 e con questa sua nuova forma di esistenza, rimane conservata fino ad uno dei passaggi storici più controversi per l’Italia: la seconda guerra mondiale.

Tutto il resto è noia – Andrea Picchioni

Non ereditiamo la terra dai nostri avi; la prendiamo in prestito dai nostri figli.
Queste sono le parole che un capo indiano usò nel diciannovesimo secolo, in risposta all’offerta d’acquisto di terra da parte del governo degli Stati Uniti d’America. Una terra che non apparteneva alla tribù, non veniva considerata una cosa propria, ma un bene comune da rispettare per garantire il futuro di tutti i suoi figli. Parole ricche di significato, oggi usate sotto forma di aforisma per ricordarci facilmente in quale tipo di situazione stiamo gettando la Terra e di come la stiamo lasciando, per poi tornare ai fatti nostri ricordandoci di indignarci solo nei momenti pubblici.
Un altro uomo ha fatto sue queste parole, scrivendole sull’etichetta delle proprie bottiglie come a lasciare intendere una filosofia, meglio dire etica, che i suoi vini esprimono attraverso il lavoro ed il rispetto dell’ambiente di cui, quest’ uomo, può solo definirsi un difensore.