cirga1

Un patrimonio da conservare – Tenuta Le Fracce

Se almeno una volta nella vostra vita avete messo piede in Oltrepò, di sicuro avrete sentito parlare dell’ azienda Le Fracce. Questa azienda, collocata nella frazione di Mairano, poco sopra a Casteggio, è una delle più famose e rinomate produttrici di vino di tutto il comprensorio, con molti dei suoi prodotti da sempre presenti nei ristoranti e locali della zona. Prodotti che hanno portato molti ospiti milanesi in questi luoghi, come richiamati da un fascino ed una storia che andava toccata con mano. Infatti oltre all’azienda, si può visitare la residenza storica dell’avvocato Fernando Bussolera ed il suo parco, un’ oasi verde di 3 ettari con piante maestose, fiori di ogni tipo e diversi animali tra cui, fino a qualche anno fa, persino un leone ed un ghepardo.

IMG_0571 (2)

La mia scuola, il nostro territorio – Az. Vitivinicola Picchi

Posso quasi dire di essere stato formato didatticamente dai vini dell’Oltrepò, a Casteggio ho vissuto per gran parte della mia vita e qui sono venuto a contatto con il vino per la prima volta da bambino, attraverso mio nonno, il quale non esitava a farmi assaggiare i suoi di vini. << Th! Beva cuschì!>> e pucciava il bicchiere nel tino. << Mhh! E’ dolce, dammene ancora nonno >> Allora fu mia madre a portarmi via. (Con il Th! si intende quella dura esclamazione dialettale tipica degli anziani in Oltrepò, intesa come “prendi!”. Va bene per nipoti, amici, moglie e cani).

DSCF0305

Il professore dell’Etna – Dai libri alla terra – Az. Girolamo Russo

Ho conosciuto Giuseppe Russo per la prima volta a Milano; avevo da poco acquistato le prime sue bottiglie da un amico fornitore che lo accompagnò all’interno della nostra bottega, per farci fare conoscenza e per raccontarsi un po’. Fin dal primo momento ho compreso che Giuseppe è un uomo semplice e riservato, e non ho potuto fare a meno di immaginarlo insieme a Fabrizio (l’amico fornitore) tipico milanese DOC, il quale lo avrà trascinato nei vari locali della città senza dargli un attimo di respiro; una tortura per un siciliano DOC.

DSCF0393

La prima volta non si scorda mai – Pietradolce

Eccomi alle pendici del vulcano Etna, un’avventura enoica voluta da tempo, finalmente in movimento e che non poteva avere un inizio migliore. Chilometro dopo chilometro il corpo si carica sempre di più, come elettrificato da una sorta di scarica trasmessa attraverso la mia spina dorsale ed amplificata dalla vista di quelle fumose ombre bianche che si levano dalla cima della montagna: un dono per i miei stanchi occhi affaticati dal lungo viaggio.

DSCF0087

Il castello che vorrei – Castello di Cigognola

Il Castello di Cigognola, in Oltrepò Pavese, possiede una lunga e movimentata storia, retta e difesa da influenti famiglie nobiliari susseguitesi tra i secoli nella proprietà della tenuta, e caratterizzata da momenti storici non proprio luminosi. Costruito nell’ undicesimo secolo come struttura militare in valle Scuropasso, proprio al centro del territorio oltrepadano in prossimità della via Emilia, viene trasformata in residenza nell’anno 1212 e con questa sua nuova forma di esistenza, rimane conservata fino ad uno dei passaggi storici più controversi per l’Italia: la seconda guerra mondiale.

DSCF0251

Tutto il resto è noia – Andrea Picchioni

Non ereditiamo la terra dai nostri avi; la prendiamo in prestito dai nostri figli.
Queste sono le parole che un capo indiano usò nel diciannovesimo secolo, in risposta all’offerta d’acquisto di terra da parte del governo degli Stati Uniti d’America. Una terra che non apparteneva alla tribù, non veniva considerata una cosa propria, ma un bene comune da rispettare per garantire il futuro di tutti i suoi figli. Parole ricche di significato, oggi usate sotto forma di aforisma per ricordarci facilmente in quale tipo di situazione stiamo gettando la Terra e di come la stiamo lasciando, per poi tornare ai fatti nostri ricordandoci di indignarci solo nei momenti pubblici.
Un altro uomo ha fatto sue queste parole, scrivendole sull’etichetta delle proprie bottiglie come a lasciare intendere una filosofia, meglio dire etica, che i suoi vini esprimono attraverso il lavoro ed il rispetto dell’ambiente di cui, quest’ uomo, può solo definirsi un difensore.

DSCF0237

Le emozioni di Canneto Pavese – Az. Bruno Verdi

Sono riuscito a trattenermi per poco l’altro giorno, mi sono lasciato andare ai ricordi ma non ho pianto, non era il caso…

Io e Paolo Verdi, figlio del fondatore Bruno Verdi, abbiamo un bel trascorso in fatto di degustazioni, infatti sono anni che bevo i suoi vini e proprio loro, su di me, hanno avuto un ruolo fondamentale nella rivelazione ricevuta da questa bevanda divina. A 18 anni frequentavo spesso un’enoteca in centro a Casteggio(PV) chiamata Uvarara, il cui proprietario è stato il mio primo insegnante. Il caro e compianto Mariano. In questo piccolo santuario ho bevuto per la prima volta i vini di Paolo: ricordo chiaramente il Pinot nero con i suoi profumi eleganti e lo strutturato Cavariola, vini che mi hanno emozionato e che mi hanno fatto pensare all’Oltrepò in una nuova chiave, facendomi scrollare di dosso i consumati Bonarda e Barbera. Talvolta sento parlare di questa azienda da qualche sommelier o enotecaro e non riuscendo a contenere la curiosità, mi coinvolgo sempre nella discussione. E’ sempre più frequente sentire il loro nome e vedere i loro vini nei numerosi eventi e degustazioni , e sono molti anni ormai che guide, magazine ed esperti usano il nome dell’azienda Verdi per rappresentare le potenzialità e la qualità dell’Oltrepò.

DSCF0103

Un Riesling che non ti aspetti – Cascina Isimbarda

La visita all’azienda vitivinicola Isimbarda dell’altro giorno è stata una vivace gita con amici appena conosciuti. Su e giù per strade ripide, con emozionanti paesaggi e fiatone per la fatica, ho potuto calpestare la terra ricca di vigneti e storia che oggi contraddistingue questa realtà, posizionata nelle colline poco più in alto del comune di Santa Giuletta. Giuseppe Ferraresi e Mauro Suario sono stati gli oratori della giornata ed insieme a Daniele Sangelli, sono l’energia che fa pulsare il cuore dell’azienda Isimbarda.

DSCF0155

Certezze in Oltrepò – Tenuta Frecciarossa

Non devo fare molta strada da Casteggio per raggiungere l’azienda Frecciarossa, sita sulla prima collina del massiccio oltrepadano, da sempre meta per eventi esclusivi per persone del luogo e turisti. L’azienda produce vini del territorio da un secolo, tra le primissime ad imbottigliare e commerciare in una nuova ottica, tanto che negli ultimi anni il valore di questa azienda è stato riconosciuto in molti paesi all’estero, e per questo sempre più presente nelle guide e concorsi di casa e oltre confine.

DSCF0058

Le strade che conducono – Azienda Agricola Bisi

Sono in macchina al confine tra le province di Pavia e Piacenza, nella parte est dell’ Oltrepò Pavese, su strade che raramente ho avuto il piacere di percorrere. Per chi come me è cresciuto in collina e ama guidare in questi luoghi, tra colline lussureggianti e vellutate, e strade serpeggianti a fianco dei torrenti, sa bene quanto sia facile perdersi tra assenza di cartelli e frazioni composte da tre case ed una famiglia.

Arrivato in prossimità della biforcazione tra San Damiano al Colle e Rovescala vedo una vecchia torre merlata, segno di una antica fortificazione di guardia, difatti il vicino torrente Bardonezza che scorre ad est del territorio comunale, segna ancora oggi il confine tra le province di Pavia e Piacenza. Questa torre si erge lungo la sottile punta di una collina ed è, con mio piacere, il punto d’arrivo più eloquente mai visto.