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Il Pinot nero dell’Oltrepò sfida i migliori terroir d’Italia

L’anno scorso la degustazione sul Pinot nero dell’Oltrepò aveva un chiaro obiettivo: capire come il territorio esprime la sua personalità nel bicchiere. Non capire se c’è qualità, quello è ovvio ormai da molti anni, ma capire se esiste un’unicità, un carattere, un aspetto(chiamatelo come volete) riconoscibile e che rappresenta il territorio e le sue personalità. Ho già scritto di questa personalità, ma cosa più importante,

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Il Pinot nero d’oltreoceano: la Willamette Valley

Anche voi siete afflitti da un inguaribile amore per il Pinot Nero? Si? Bene! Perché se e è vero che l’amore non ha confini, quello per il più nobile vitigno non è certo da meno. L’Italia ne ha la vocazione, pensiamo all’Alto Adige, all’Oltrepò, al Friuli, alla Toscana e all’Umbria, troviamo molti testimoni da queste zone; per non parlare della Francia: padre, figlio e spirito santo del Pinot Nero con le sue Maison e Domaine a dominare il mercato.

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Espressioni di Pinot nero: l’Oltrepò Pavese in primo piano

Quante volte il Pinot Nero è stato al centro delle vostre discussioni enofile? Certamente molte.
E in queste discussioni, quante volte avete citato il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese? Certamente meno.
L’Oltrepò possiede un valore innegabile, ma negli ultimi vent’anni ha subito una comunicazione sbagliata, figlia di un retaggio produttivo che raramente ha premiato la qualità e che spesso ha creato confusione. Per fortuna c’è chi ha sempre dimostrato qualità, e, assieme a questi pochi valorosi, oggi si sono aggiunte le nuove generazioni determinate a portare l’Oltrepò su una nuova strada. Come fare?

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Servizio ai tavoli: come rovinare il proprio ristorante in poche mosse…

Mi domando: i ristoratori riusciranno mai a capire quanto un mediocre servizio può danneggiare l’immagine di un locale? A quanto pare no. A quanto pare sono davvero pochi gli “illuminati” che hanno compreso quanto un personale qualificato sia necessario per far progredire il proprio lavoro.

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Il vino delle Alpi – Il Blanc de Morgex di Ermes Pavese

Durante la mia ultima uscita in Valle d’Aosta non mi sono fatto sfuggire alcuni dei vini che, raramente, si ha la possibilità di trovare in enoteca o al ristorante, a causa della loro ridotta produzione ed al loro principale consumo nel territorio d’origine. Tra tutti i vini che vengono prodotti in questa splendida zona d’Italia, uno in particolare ha attirato la mia attenzione: Il Blanc de Morgex et de La Salle o, più semplicemente, Blanc de Morgex.

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Quando è il tempo a parlare – Prove di un non comune verdicchio

Come ho già più volte detto, il verdicchio è una delle bacche bianche che in Italia preferisco, per il suo carattere malleabile, capace, più di altri, di assorbire le caratteristiche del territorio d’origine ed esprimerle all’interno della bottiglia. Nel continuo desiderio di raccontare questo amore per il verdicchio, mi trovo ad assaggiare i vini di Gianluca Mirizzi, titolare dell’azienda Montecappone a Jesi, un’attività vinicola nata…

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I documentari sul vino: cosa vedere…

Il freddo ti costringe a casa, vero? Il periodo del dopo vacanza è da sempre uno dei momenti più drammatici della storia umana in cui, milioni di persone, passano il proprio tempo sul divano rivestiti di coperte e trapunte a trangugiare bevande calde o, si spera, bevendo un ottimo calice di vino.

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Sabotaggio Conte Vistarino: l’Oltrepo senza pace.

L’Oltrepò Pavese non è di certo nuovo nel fare notizia; negli ultimi mesi ne abbiamo potuto leggere, approfonditamente, su carta stampata e magazine online, grazie agli scandali e alle noiose retoriche degli enti che si pongono a tutela del territorio e del suo valore. Ma ciò che è accaduto pochi giorni fa, è qualcosa che mi fa ancora più male.

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Conservazione e cantina – Come meglio tutelare le nostre bottiglie a casa

Qual è l’unico modo che un WineLover ha per farsi trovare sempre pronto, nel caso l’attimo richieda una bottiglia di vino particolare, se non quello di avere una personale libreria di vini in cantina da poter consultare ogni volta il momento lo richieda?

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Il conforto della serata – La Poderosa di Andi Fausto

L’Autunno ha bussato alle porte ed ha portato con se il giusto equilibrio tra la pioggia e la malinconia, quella malinconia che noi winelover sappiamo contrastare con il giusto bicchiere di vino.

Ecco che arriva la stagione fredda e, come per incanto, i nostri gusti ed interessi enoici cambiano improvvisamente: da ostriche e Champagne ad ogni genere di grassezza ed untuosità abbinate ai grandi rossi.
Per quanto mi riguarda, sono anch’io al cambio stagione e l’altra sera mi sono trovato ad un bivio;